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★LaPam... 'è tutta virgole e puntini di sospensione'.
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La figlia di Manhattan

04/05/2009
commenti (1)
Queste sono state settimane intense. Non c'è quasi mai stato un momento morto, di vera noia, dove mi sono detta ' non so che fare'. Mi mancava un po' questa euforia non-stop, questi tanti, piccoli impegni con gli amici, le giornate trascorse insieme, le sere dalla mia mika, quando basta un film per trascorrere una serata piacevole, le chiacchere al solito tavolino del solito pub, le canzoni in auto, i pettegolezzi detti sotto voce, gli amici nuovi e quelli 'ritrovati'.

E' stato bello rivedere Davide dopo tanti anni. Quando una persona è bella dentro non può che darti  sensazioni positive, anche se tu con lei hai sbagliato, chissà poi quante volte e perchè.

E' stato bello risentire Santo dopo mesi. Fresco, genuino, semplice. Ancora mi stupisco della bellezza del suo viso.


Ma com'è difficile però parlarne. Rido, scherzo, sono (sempre?) contenta, almeno in apparenza. Ogni tanto un riferimento, una parola di troppo, e gli occhi mi si gonfiano di lacrime, chissà poi perchè... Poi però si parla di estate, di vacanze, di esami, di lavoro, di pettegolezzi, di tutto un po'... E torna il sereno. Respiro aria nuova.

Mia mamma è contenta. Mi vede serena, appunto. E me l'ha fatto notare, che sono "quella di una volta": mi ha detto che mi vedeva spenta, apatica, un po' assente e che invece ora sorrido di più, sono sempre in giro, e, parole sue, ne è felice. Strano ;) non ha nulla di cui lamentarsi, e la cosa è preoccupante.

Ho dei buchi vuoti in bacheca, ora. Mi sono fatta coraggio e ho tolto tutto. Anzi, quasi tutto. Oggi pomeriggio cercherò di colmarli quei vuoti, scegliendo nuove foto, ricordi recenti, capaci di darmi solo gioia, un sorriso o una risata. Niente malinconia, grazie. Per fortuna non provo più quella sensazione di essere sola come qualche settimana fa.
Io non sono sola. Ho degli amici che mi vogliono bene, bene per davvero.



E che sono sempre lì quando ho bisogno. A volte basta un messaggio, una mail, una telefonata, oppure, semplicemente uno sguardo. Ho finalmente capito che non posso pretendere di essere compresa a priori dalle persone, nemmeno da chi mi conosce bene. Devo essere io, quando ho un dubbio e mi sento insicura, ad alzare la mano, e farmi avanti a cercare un conforto, una parola, una mano da stringere, delle braccia in cui rannicchiarmi.

E' bello avere conosciuto una parte nuova di vecchi amici... essere coccolata, sentire quelle mani intorno alla vita, certe braccia forti stringermi, le dita che mi accarezzano i capelli. Sono piccoli gesti che mi rendono felice, che mi fanno sentire 'protagonista', finalmente, che mi dimostrano un affetto incondizionato e senza malizia.



Tutto qui? Sì, tutto qui. Nessuna emozione forte, nessuna passione infuocata.

Ma sto tornando a essere finalmente me stessa.
25/04/2009
commenti (1)
Ecco perchè quando organizzo una pizzata in taverna con gli amici, mio padre mi dice di invitare più gente possibile...




bello il mio papà :)
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28/03/2009
commenti (7)
Non sei mai riuscita a creare un rapporto di confidenza con me, tua figlia.

Ora come puoi pretendere che io ti racconti la mia delusione, il mio dolore, il mio smarrimento?

Come fai a non renderti conto che ho bisogno di delicatezza, non di porte che sbattono?









Ed abbracciandomi ti sei meravigliata
che fossi così triste e non trovassi pace
...





Poi, se bussassi alla mia porta per davvero,
non riuscirei nemmeno a dirti una parola.
Mi parleresti col tuo sguardo un po' severo
e io mi sentirei un'altra volta sola.



permalink ::::: Leggi i commenti (7)(popup) :::: categoria : cose serie, pensando, depression time, tribù, lapam
10/01/2009
commenti (6)
A me la gente che dà tutte le colpe alla Moratti perchè Milano con la neve è un disagio unico (ma mio dio, quant'è bella!) mi sembra rincretinita. Ma tanto, eh.











Piuttosto, perchè non diamo anche la colpa delle nevicate a mio padre, che dopo anni e anni è tornato a fare il presepe con la neve?









28/12/2008
commenti (1)
Che palle. Odio. Odio il capodanno. Sì, anche se sono felice che inizi il nuovo anno. Ho bisogno di nuovi obiettivi, sono talmente annoiata da risultare apatica.

Cose (pratiche) da fare nel 2009:
Laurearsi
Trovare un lavoro
Fare un corso di spagnolo
Fare un corso di aggiornamento di francese (una settimana a Parigi non me la toglie nessuno!)
Andare a Zante per le vacanze estive
Portare i miei genitori a Stoccolma o in Irlanda (perchè non da entrambe le parti?)
Fare una vacanza con la mia 'mika

Altre cose da fare per me stessa:
perdere ancora qualche kg
vivere ogni singolo, fottutissimo attimo
non avere rimpianti
ESSERE SERENA.

Devo davvero re-imparare ad essere lapam di qualche anno fa, più sorridente e meno pensierosa.
13/12/2008
commenti (5)
Non aggiorno più, me ne rendo conto. Non aggiorno il blog, il blog alimentare, il mio amato blog sui libri. Zero voglia di scrivere, zero entusiasmo, forse anche zero novità.
Sono un po' presa con lo studio, con la tesi, devo ammetterlo. E' davvero un lavoro, un impegno totalizzante quello della tesi (sempre se fatto con vero interesse, ci tengo a sottolinearlo, io non sono una da copia-incolla)...
Sono un po' incazzata con me stessa per l'apatia che regna sovrana in questi giorni grigi, ma so anche che per le metereopatiche come me non è facile essere sempre energiche con pioggia e nebbia.
In compenso da ieri sera sono state ufficialmente aperte le danze degli aperitivi e delle cene natalizie con amici, mike e tribù... Aperitivo alcoolico e primo scambio di regali...

Sto già pensando a come gestire le eventuali 'mance' (ma c'è qualcun'altro al mondo che le chiama così?) che riceverò da zii e parenti a natale... In primis, un bel paio di scarpe nere, a punta tonda, con tacco largo. Sìsì, assolutamente necessarie! E poi... e poi... devo pagarmi la tassa di iscrizione per la laurea (quanto piace all'università rubare i soldi a noi, poveri studenti squattrinati!)



Per ora va bene così...

Devo SOLO organizzarmi come dio comanda, e niente sarà impossibile!


ah, dimenticavo: CERCASI DISPERATAMENTE TEMPLATE! Sono davvero stufa di questo!!!
13/09/2008
commenti (9)
E' la 1 di notte... passata da qualche minuto, ma non riesco a dormire. I pensieri affollano la mente.
Dire che sono pensierosa, tuttavia è riduttivo: sono angosciata. Per cosa? Per l'università.
Per quei 2 ultimi esami che sono lì a fissarmi, bloccati fino a gennaio.
Stupida, che sono.
Dovrei essere a dormire.
Poco prima di cena ero distrutta. La sveglia presto, il traffico di Milano sotto un diluvio snervante, ma soprattutto le 3 ore passate in cortile sotto il sole non esattamente timido di metà settembre a spostare 15 quintali di legna da ardere. E quando dico 15 quintali, non lo dico per esagerare. Sono 15 quintali, ordinati con precisione da mio padre per affrontare il geeelido inverno padano.
Dovrei essere a pezzi, a russare comodamente sotto le lenzuola.



Ma sono qui.

Con tanti, troppi dubbi in testa, ancora una volta e una tastiera sotto la luce fioca dello schermo a tenermi compagnia, come sempre.

Ho sempre detestato le persone depresse, che si piangono addosso, vittimiste, che cercano una scusa per tutto. Non voglio diventare come loro. Voglio rimboccarmi le maniche, studiare, lavorare, scrivere quella dannata tesi che all'inizio mi attizzava così tanto e che ora fatica a svilupparsi. Voglio rimettermi in carreggiata col mio francese ormai un po' zoppicante, riprendere in mano quella vecchia grammatica di tedesco e ridere dei miei stessi errori, iscrivermi a un corso (gratuito?) di spagnolo.
Porca miseria, ho passato l'esame di economia politica 3 mesi fa, possibile che gli ultimi esami mi appaiano così insormontabili? Forse perchè divisi in infiniti parziali, scritti, oralini, oraloni, ma questa non deve essere una scusante, no cazzo.

Voglio cercare un'associazione culturale dove fare un'altra esperienza, dove imparare, dove essere seguita e aiutata io stessa, per poi poter aiutaregli altri.
A me piace insegnare, mi è sempre piaciuto.
A me piace tradurre.
A me piace avere a che fare con la gente.
A me piace semplicemente lavorare sodo.

E allora voglio, devo, posso rimboccarmi le maniche, pensare che lo faccio per me, non per i miei genitori, non per il fatto che sarò la prima laureata della famiglia, non perchè sono in ritardo sulla tabella di marcia, solo ed esclusivamente per me.

Devo essere IO il centro della mia vita.
14/08/2008
commenti
Inizio a chiedermi se è davvero quello che voglio, stare così di merda.

Tutto questo è davvero deprimente.



"Mi sento scazzata".
E non sentirsi chiedere quel fottuto 'PERCHé'.

Ma allora, a me che valore dà?

°
°
°

Nota positiva: qualche ora a casa di una coppia di anziani zii e una frase, detta in dialetto, che mi ha fatto battere il cuore.

'A tuo papà brillano gli occhi quando parla di te. E di tuo fratello. Ci credo, chiunque sarebbe orgoglioso di due figli così...'

Spero sia davvero orgoglioso di Me.
Ti voglio bene, Papà. Sei la colonna portante della mia vita.
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