La figlia di Manhattan
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Ecco. Io solo per la mascella volitiva e le spalle del biondo darei un braccio.
Partiamo da un presupposto: a me i biondi generalmente non piacciono molto, soprattutto se con il faccino d'angelo.
Ma per Mirco Bergamasco impazzisco letteralmente.
Immagini tratte da:
River
Solo una parola: WOW!
Dunque.
esami:
scaricare i programmi di due esami x discuterne (seriamente) con la prof
finire la relazione di cultura russa
finire l'analisi dei capitoli di grammatica
tesi:
continuare a leggere i libri x la tesi
- i M I L L E libri per la tesi
finire la traduzione per l'appendice della tesi
prepararmi moralmente per il primo incontro del seminario dei laureandi
- domani, argh!
corso di italiano:
preparare in anticipo delle lezioni alternative
- se no viene fuori un macello come ieri
dieta:
perdere almeno 1 kg entro fine novembre
ricominciare a correre e/o andare in piscina
andare SEMPRE (o quasi!) ad aerobica
- con quello che ho pagato!
io: (sì, perchè in tutto sto casino pure io ci sono)
organizzare una cena con tutta la gente che non vedo da mesi
- male, molto male!
comprarmi delle maglie a maniche lunghe di una taglia in meno
- yes, I can!
Detto questo.
Tanti progetti: l'importante ora è attivarsi, anzi farsi il culo, e metterli TUTTI in pratica. Perchè il tempo stringe. E io sono stufa di queste mattinate noiose e un po' sornione passate tra un libro e un caffè amaro. Ho voglia di qualcosa di nuovo. Chissà, magari mi prendono al corso intensivo di lingua (8h di lezione per 10 gg, con conseguente suicidio) così almeno smetterò di lamentarmi.
Vi lascio con un'icona che non centra NULLA con quanto scritto: ma per le appassionate di Twilight come me, è uno spasso:
Eccomi! Tornata nel bel mezzo della pianura padana dopo un intenso weekend varazzino (o varazzese? mah!)
Con il trolley ancora da disfare e un portatile nuovo da imparare a usare (grazie papà :*) e tante tante foto, come al solito quando si tratta di me e delle mie 'mike.
Dunque, partiamo da un presupposto:
è un periodo di merda.
Ok. Ci sono state giornate stupende, attimi intensi, momenti di divertimento alla stato puro, ma il mio cervello resta nella confusione più totale. Questo a causa dei
troppi impegni presi, che però mi lasciano un brutto senso di vuoto... Non riesco più a finire la giornata in modo soddisfatto, continuo a fare progetti per un 'domani' che non so mai quando arriverà.
Uff.
Domani esame, uno scritto da cui dipendono altri 2 esami, uno scritto che molto probabilmente non passerò. E non perchè non abbia studiato, anzi, ma perchè i materiali, i libri e persino le professoresse di questa materia sono estremamente confusi (e
confusionari).
Insomma, più studio più mi confondo. E non è una bella cosa.
Avevo in progetto di laurearmi a dicembre. Cosa che non succederà.
Fino a fine luglio sembrava andare tutto bene:
il 2008 mi aveva dato tante soddisfazioni...
Lo stage, il lavoro, il corso di italiano per stranieri, quell'esame di economia finalmente passato, il patentino ecdl, i 10 kg persi, l'inizio della tesi...
Ora invece... sono stata a casa il mese d'agosto per studiare. Tutte quelle ore sui libri, la scrivania sommersa da fogli e appunti, i dizionari sempre aperti, non so a quanto siano serviti.
Ed è brutto da dire, per me che ho visto sempre lo studio come un arricchimento.
"Non si vive di sola cultura. Ma come saremmo poveri se non ce l'avessimo"
L'avevo scritto qualche mese fa. Lo penso tuttora, ma nella pratica sembra così difficile non demoralizzarsi.
Martedì mattina vado in stazione e prendo un treno.
No, non uno a caso. Vado a
Varazze da un'amica per due, massimo tre giorni, sperando che mi dia una botta di vita, concentrazione e entusiasmo.
Da venerdì mi metterò a tavolino a decidere della mia vita, della mia routine, dei miei impegni. Cosa fare e come farlo. Devo organizzarmi, io ho bisogno di orari, di regole, perchè in fondo nella mia precisione a volte maniacale sono un'immancabile perditempo, che trova sempre un modo o un altro per distrarsi e vagare col solo pensiero.
E giuro, basta pensare al domani.
°
°
°
ps: è ricominciato il campionato. A me è sempre piaciuto il calcio, sempre tifato milan, ma da quando sto con Enzo, insaziabile interista animale-da-stadio, bhè, sto diventando allergica a quel prato verde, al pallone che rotola e a quei ragazzotti coi calzettoni al gionocchio.
Sembra finito ieri e mo' sono già lì a correre dietro alla palla come dodicenni invasi da ormoni.
Un
buon(issimo) motivo per seguire l'
atletica durante le olimpiadi.
A me sinceramente piace anche quell'ammasso di muscoli di
Andrea Minguzzi medaglia d'oro
fresca fresca... e pure il bel Mastrangelo della nostra nazionale di pallavolo. Per non parlare poi di Antonio Rossi, Rosolino, Magnini, e di...
Ok, basta. -.-
Ma parliamo di cose serie: il 6 settembre iniziano le paraolimpiadi. Io quando vedo quegli atleti rimango sbalordita, provo una grande ammirazione per la loro forza di volontà. Speriamo che le tv italiane seguano almeno un po' questo straordinario evento sportivo.
Uhm dunque.
Come dicevo prima. Domani esame. (+ gelato
with Luchino)
E sono a casa da sola.
E se la suddetta casa nei restanti giorni dell'anno è già G R A N D E di suo, ora, che i miei sono via e mio fratello è in fissa dalla morosa, bhè, è I M M E N S A.
150mq che sembrano 15km...
I fiori da bagnare sul terrazzo sembrano non finire mai.
I divani comodamente vissuti e disordinati tra cuscini e telecomandi.
Il bagno da pulire. A proposito... Qualcuno sa spiegarmi perchè gli uomini, che siano padri, fratelli, fidanzati o quant'altro, non sono in grado di tenere il lavandino pulito e i tappeti in ordine?
-istinto omicida-
Il frigorifero desolato.
La dispensa terribilmente vuota.
Argh.
Ma chi ha chiesto niente? Ho forse espresso il desiderio di trasformarmi in una casalinga per 7 lunghissimi giorni?
No, decisamente no.
Sarà meglio preparare la borsa per domani.
Casco, libri, pijama. (Sì perchè domani mi fermo da *Lui* a dormire, per fortuna!)
Che poi ripasso.
E poi dormo.
Spero.
Ps: ora, porello eh, mi spiace per lui. Però cazzo, se vai a scalare una montagna dai soprannomi inquietanti come '
mangiauomini' o '
montagna del diavolo' te la vai un po' a cercare, no?
Ok, ora tutti a dire che lo si sapeva, che eravamo messi male, che la squadra era quella che era.
Ma...
Quel paracarro di Toni era proprio necessario tenerlo in campo di fisso?
(Cazzo dai, i baffi.
Zorroooo, zorrooooo, zorroooooooo!!!)

Ed era altrettanto necessario far tirare il rigore a quel
piciurlino un po' inesperto di
Di Natale ? (C'era un certo Panucci in campo, no? Simpatico come un badile in faccia, ma pur sempre rigorista.)
Eppure, come dice una vecchia canzone:
Ma Nino non aver paura ti tirare un calcio di rigore...
Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore...
ps: E ora, se permettete io tifo la
GrandeMadreRussia XD