La figlia di Manhattan
Home »
lapamTag correlati:
pensando,
varieventuali,
boiate,
fotografando,
cose serie,
mike,
amicicci,
in giro,
luchino docet,
university,
sfiga e dintorni,
incazzature,
uomini,
tribù,
ormoni
Sono monotematica in questi giorni, per questo non ho più scritto: parlo solo di S. e di quella serata passata con/da lui...
Chiariamoci, non c'è nulla in ballo. E' una pura attrazione fisica, (ri)nata per caso, e lì si fermerà. Ci conosciamo da così tanto, che non ci sono
segreti, non c'è
ipocrisia. E sono stata così bene che continuo a ritrovarmi davanti agli occhi alcuni attimi di quella notte. Le sue mani sul mio viso e il suo sguardo così intenso.
E come direi con la mia amica,
TANTA ROBAAAA!
Era una voglia, un desiderio, forse addirittura un bisogno. Ha la mia età ed è così uomo. Uomo con la U maiuscola... A conferma del fatto che la maturità non è una questione anagrafica, ma di vita.
Voglio una
replica.
Assolutamente sì.
(...) Quella sera quel sorriso e quello sguardo l'ho cercato...
(...) è bastato un momento, un momento soltanto, per desiderarti ma davvero tanto!
(...) Quasi l'imbarazzo sparisce nel vederti, perchè subito affiora la voglia di averti! Sfioriamoci le mani come per l'ultima volta,ora baciami ti prego, poi rifallo un'altra volta. Sento brividi leggeri, ti prego non ti fermare, oddio quanto adoro il tuo dolce ansimare!
^^
Ehhhh, quando si dice
avere gli ormoni in subbuglio. Sembro una 14enne al suo primo bacio.
Il mio weekend olandese è stato
delizioso...
Amsterdam è una città vivibile, a misura d'uomo.
Ho vissuto una città fatta di canali, fiori, elefantini colorati (!?!), biciclette arrugginite...
E dio benedica quel
danese carino conosciuto da Bagel&Beans e la nostra piacevolissima chiaccherata.
E pensare che mi ero fatta pure la ceretta.
Chi vuol intendere, intenda.
Per la serie, avanti il prossimo. ^^
Non centra nulla, ma quanto siamo belle
io & la mia 'mika?
Momento autocelebrativo terminato, torno nel mio angolino a fare
i cerchi per terra.
Ah, ultima cosa.
Non per essere ripetitiva, ma io l'ho sempre detto e lo ribadisco: prima o poi, per
vendetta o disperazione, diventerò lesbica.
Oh, che bel weekend :)
Come sono soddisfatta e rilassata...
Venerdì sera siamo uscite tra
amiche, chiacchere e un bicchiere di vino, che volere di più?
Sabato invece, oltre ad essere andata a trovare un, ehm, amico
(?), mi sono vista con (la)
Francy: sono contenta di questo nostro rapporto. Siamo diventate amiche per caso, i nostri ex erano amici, si usciva sempre insieme. E ora,
entrambe single, nonostante la lontananza, ci teniamo a sentirci e frequentarci. Altro che gatte morte (ahahah)! Abbiamo fatto un giro in centro, tra vetrine e negozi, pettegolezzi e discorsi seri, per poi tornare da me, prepararci e andare a
cena da un'amica, dove avevamo organizzato una rimpatriata con i ragazzi conosciuti a
Formentera, rimpatriata che si è prolungata fino alle 5 del mattino,
tutti insieme a ballare...
Oggi è stata una giornata un po' più tranquilla, sono stanca, ho dormito veramente poco, ma l'aver passato il pomeriggio
con il mio papà mi ha reso così felice che non importa, recupero stanotte ^^
Ho una cosa in testa... Sì, riguarda quel punto di domanda. :) Quanti dubbi...
Ma insomma, perchè fasciarsi la testa prima ancora di rompersela?
E' finita la sessione di esami. Non è stata brillante come quella estiva, niente 30, niente lode. Ma visti certi professori, non si può pretendere di più. (
Per la serie: se non lasci rispondere lo studente, come diavolo fai a sapere se è preparato o no,
brutta stronza?!)
Comunque mi sento più o meno così:
Rilassata.
So che durerà poco, molto poco però.
I prossimi (
e ultimi!!!) due esami sono a gennaio. Ho da preparare 7 libri per ogni esame. Se la matematica non è un'opinione, il totale è 14 libri.
14 libri in 3 mesi. Contando che tra qualche settimana vado ad Amsterdam e che nel periodo di Natale studiare è sempre stato un problema per me.
Si può?
Si deve.
ll giorno prima di un esame si ripete sempre lo stesso teatrino. Resto tutto il giorno a casa, in pijama o in tuta, capelli raccolti e occhiali da vista. Mangio tanto o poco non importa, ma sempre male. Cerco di non rispondere a frasi inadatte come
'vedrai che andrà bene' oppure a domande minacciose tipo
'sei pronta?'.
E alterno momenti di estrema sicurezza in me, per non dire arroganza, a momenti di down psicofisico dove mi insulto per avere studiato poco, male, per niente.
Non sono esattamente nervosa, sono
altalenante. Questo fino alla mattina, al momento del risveglio, quando mi capacito di ciò che mi aspetta.
Oggi a rendermi più pesante ancora l'idea, ci sono anche
1500 foto (sì, avete letto bene) di Formentera che guardo e riguardo senza stancarmi, notando ogni volta un dettaglio diverso, una smorfia, un sorriso, un colore in più.
Ho conosciuto un sacco di gente.
Si sa, in vacanza è tutto più facile, le difese sono abbassate, la confidenza si prende più velocemente.
Su quell'isola ci ho lasciato il cuore. Mi è rimasta dentro. Ci voglio tornare. Voglio godermela di nuovo.
Oggi per me è l'ultimo giorno d'estate: domani iniziano gli esami, e in un attimo, senza nemmeno accorgermene sarà fine settembre.
E' stata un'estate incredibile. Non trovo nemmeno le parole per descriverla.
Dicevo, vacanza meravigliosa.
Per tanti motivi.
Per il mare, che così bello non l'avevo mai visto.
Per l'atmosfera che regnava in tutta l'isola, easy e informale.
Per le sfacchinate in bici e i giri in motorino.
Per i toscanelli, quanto vi vogliamo b
EEEne!
Per i Napoli, due amori di ragazzi.
Per i piacentini pure, vah, che tanto male non erano.
Per quelli di Brescia, le cene insieme e le porte sempre aperte.
Per le ragazze di Milano, perchè non è sempre vero che tra donne l'invidia la fa da padrona.
Per i tramonti, a strapiombo sul mare o in spiaggia.
Per gli aperitivi, alla faccia di chi dava per moribonda la movida dell'isola.
Per i locali dove abbiamo trascorso nottate memorabili.
Per il cuba con Brugal dai Napoli, i lunghi discorsi, seri, serissimi alle 6 del mattino.
Per la brioche calda all'alba, in loro compagnia.
Per il barista del
The Beach.
Per i chupiti alla nocciola o alla mela al
Luzz.
Per il caos che regnava in casa, i vestiti scambiati e gli accessori invertiti.



Per le mie amiche, soprattutto.
Per le risate, le scaramucce, gli abbracci, le lunghe chiaccherate, le foto insieme...
E molto altro ancora.
Sono tornata da poche ore. E pensare che stamattina alle 7,30 ero ancora a Formentera a passeggiare sulla spiaggia di Es Pujols (...)
Una foto sola, per farvi vedere quanto sono abbronzata
E' stata una vacanza stupenda...
Vi basti sapere questo, per ora ;)