La figlia di Manhattan
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Il mio weekend olandese è stato
delizioso...
Amsterdam è una città vivibile, a misura d'uomo.
Ho vissuto una città fatta di canali, fiori, elefantini colorati (!?!), biciclette arrugginite...
E dio benedica quel
danese carino conosciuto da Bagel&Beans e la nostra piacevolissima chiaccherata.
E pensare che mi ero fatta pure la ceretta.
Chi vuol intendere, intenda.
Per la serie, avanti il prossimo. ^^
Non centra nulla, ma quanto siamo belle
io & la mia 'mika?
Momento autocelebrativo terminato, torno nel mio angolino a fare
i cerchi per terra.
Ah, ultima cosa.
Non per essere ripetitiva, ma io l'ho sempre detto e lo ribadisco: prima o poi, per
vendetta o disperazione, diventerò lesbica.
E' finita la sessione di esami. Non è stata brillante come quella estiva, niente 30, niente lode. Ma visti certi professori, non si può pretendere di più. (
Per la serie: se non lasci rispondere lo studente, come diavolo fai a sapere se è preparato o no,
brutta stronza?!)
Comunque mi sento più o meno così:
Rilassata.
So che durerà poco, molto poco però.
I prossimi (
e ultimi!!!) due esami sono a gennaio. Ho da preparare 7 libri per ogni esame. Se la matematica non è un'opinione, il totale è 14 libri.
14 libri in 3 mesi. Contando che tra qualche settimana vado ad Amsterdam e che nel periodo di Natale studiare è sempre stato un problema per me.
Si può?
Si deve.
ll giorno prima di un esame si ripete sempre lo stesso teatrino. Resto tutto il giorno a casa, in pijama o in tuta, capelli raccolti e occhiali da vista. Mangio tanto o poco non importa, ma sempre male. Cerco di non rispondere a frasi inadatte come
'vedrai che andrà bene' oppure a domande minacciose tipo
'sei pronta?'.
E alterno momenti di estrema sicurezza in me, per non dire arroganza, a momenti di down psicofisico dove mi insulto per avere studiato poco, male, per niente.
Non sono esattamente nervosa, sono
altalenante. Questo fino alla mattina, al momento del risveglio, quando mi capacito di ciò che mi aspetta.
Oggi a rendermi più pesante ancora l'idea, ci sono anche
1500 foto (sì, avete letto bene) di Formentera che guardo e riguardo senza stancarmi, notando ogni volta un dettaglio diverso, una smorfia, un sorriso, un colore in più.
Ho conosciuto un sacco di gente.
Si sa, in vacanza è tutto più facile, le difese sono abbassate, la confidenza si prende più velocemente.
Su quell'isola ci ho lasciato il cuore. Mi è rimasta dentro. Ci voglio tornare. Voglio godermela di nuovo.
Oggi per me è l'ultimo giorno d'estate: domani iniziano gli esami, e in un attimo, senza nemmeno accorgermene sarà fine settembre.
E' stata un'estate incredibile. Non trovo nemmeno le parole per descriverla.
Dicevo, vacanza meravigliosa.
Per tanti motivi.
Per il mare, che così bello non l'avevo mai visto.
Per l'atmosfera che regnava in tutta l'isola, easy e informale.
Per le sfacchinate in bici e i giri in motorino.
Per i toscanelli, quanto vi vogliamo b
EEEne!
Per i Napoli, due amori di ragazzi.
Per i piacentini pure, vah, che tanto male non erano.
Per quelli di Brescia, le cene insieme e le porte sempre aperte.
Per le ragazze di Milano, perchè non è sempre vero che tra donne l'invidia la fa da padrona.
Per i tramonti, a strapiombo sul mare o in spiaggia.
Per gli aperitivi, alla faccia di chi dava per moribonda la movida dell'isola.
Per i locali dove abbiamo trascorso nottate memorabili.
Per il cuba con Brugal dai Napoli, i lunghi discorsi, seri, serissimi alle 6 del mattino.
Per la brioche calda all'alba, in loro compagnia.
Per il barista del
The Beach.
Per i chupiti alla nocciola o alla mela al
Luzz.
Per il caos che regnava in casa, i vestiti scambiati e gli accessori invertiti.



Per le mie amiche, soprattutto.
Per le risate, le scaramucce, gli abbracci, le lunghe chiaccherate, le foto insieme...
E molto altro ancora.
Sono tornata da poche ore. E pensare che stamattina alle 7,30 ero ancora a Formentera a passeggiare sulla spiaggia di Es Pujols (...)
Una foto sola, per farvi vedere quanto sono abbronzata
E' stata una vacanza stupenda...
Vi basti sapere questo, per ora ;)
In questo periodo ho dei seri problemi di concentrazione: qualsiasi motivo sembra buono per chiudere i libri, anche se in realtà non sono indietro rispetto alla tabella di marcia che mi ero prefissata.
Anyway. Stamattina sono andata dal parrucchiere: nessuna novità particolare, ho solo spuntato un po' la chioma, viste le doppie punte esagerate. E una volta tornata casa, invece di mettermi a studiare, mi sono provata un po' di vestiti, così, tanto per...
Che ne dite di questo abbinamento?
Premesso che adoro questa maglietta, un po' eccentrica e piena di paillettes, ma che non avevo ancora trovato un modo per abbinarla. Quando mia mamma mi ha regalato un paio di pantaloni classici, bianchi e leggeri ho pensato potessero stare bene insieme: si bilanciano, no?
Ho voglia di partire... Di passare una fantastica settimana con le mie quattro amiche :)
Di ridere come facciamo sempre, di ubriacarci come non facciamo mai. Chupito a gogo!!!
Perchè tra di noi "c'è complicità, c'è sintonia". E' amicizia vera, pura, sincera. Mai una parola di troppo, mai una cattiveria. Siamo così diverse tra di noi, eppure stiamo così bene insieme.
A volte mi domando come si possa stare senza amici... Nel senso di non averne, o di non averne di veri, di non conoscere il vero significato della parola amicizia, di non sapere cosa significa volere un bene senza limiti a qualcuno...
Sono fortunata. Lo sono davvero.
Oggi ho shoppingato un po'... In centro con Luchino con 40 gradi netti. Bella!
Volevo un costume bianco (lo slip) e una borsa turchese.


Per la serie, ho le idee molto chiare!
In compenso ho trovato un negozietto pieno, stracolmo di borse do ogni forma e dimensione a pochi spiccioli. Devo segnarmelo, ci passavo sempre davanti ignorando quella vetrina un po' trascurata e l'ingresso lungo e cupo, ma è stata una vera sorpresa.
Questi pinocchietti grigi da h&m (ancora sotto saldi, ovvio. A 19 euro non li avrei presi mai, a 5 è un altro discorso)

Sempre lì ho preso anche questa spilla: deliziosa, non trovate? E gli elastici, che mi servivano, così ho scelto dei colori un po' chiari non il solito nero.
E poi questa cinta:

E infine dei cerchietti, che con questo caldo stanno diventando un salvavita per me.

Questa invece è una cintura di un tubino che mi ha regalato mia madre. E' rimasto nascosto nel suo armadio per non so quanti anni! E' stupenda, e anche in vestito, anche se ovviamente è molto elegante e non so quando avrò occasione di usarlo.

Il genio di mio papà, visto il caos che regnava tra le mie collane, guardate un po' che si è inventato:

