Chi sono (?)

Utente: babystarsower
Nome: LaPam

25anni. Milanese. Single da un po', ma con mille questioni di cuore aperte. Un amore smodato per la lettura e le scarpe col tacco. Parlo di me, ma non solo. Parlo della mia vita, delle mie vittorie, e perchè no, anche delle mie sconfitte...

It's not easy to be me.

Ma in fondo, poi, non è mica tanto male!


♥LaPam... è tutta virgole e puntini di sospensione, è pura improvvisazione, è un brano di jazz.

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28/03/2009

Non voglio mica la luna...

Non sei mai riuscita a creare un rapporto di confidenza con me, tua figlia.

Ora come puoi pretendere che io ti racconti la mia delusione, il mio dolore, il mio smarrimento?

Come fai a non renderti conto che ho bisogno di delicatezza, non di porte che sbattono?









Ed abbracciandomi ti sei meravigliata
che fossi così triste e non trovassi pace
...





Poi, se bussassi alla mia porta per davvero,
non riuscirei nemmeno a dirti una parola.
Mi parleresti col tuo sguardo un po' severo
e io mi sentirei un'altra volta sola.




postato da: babystarsower alle ore 11:55 | link | commenti (7)
categorie: family, depression time, pensierosa, facciamo i seri, lapam
26/03/2009

per leggere in silenzio un libro scritto ad est

Stamattina sono andata in biblioteca a studiare. Stare sola, in silenzio a leggere. Fantastico. Bhè silenzio, ogni tanto questa piccola biblioteca di paese è presa d'assalto da vecchiette arzille alla ricerca di un qualche mattone d'amore degno dei feuilletton ottocenteschi. Già, non s'è ancora instaurato il regime del terrore in voga nelle biblioteche universitarie o cittadine, non c'è il vero Silenzio, quello che a tratti diventa assordante, paradossalmente. Qui si entra, anche solo per scambiare quattro chiacchere con la bibliotecaria, ex russista, tra l'altro.



Io entro, saluto, a volte mi siedo subito in quello che ormai è il mio posto, la mia sedia, dove posso allungare le gambe, e da dove riesco tranquillamente a prendere tutto quello che mi serve pur restando seduta: il dizionario, il monolingue, la mini enciclopedia chiarificatrice (Apollinaire... mmm, chi? Ah sì certo, QUELL'Apollinaire). A volte invece vengo irrimediabilmente attratta dagli scaffali, quelli un po' più in là, dove ogni volta trovo dei veri tesori. La sezione russa, ma anche quella orientale, è una delle mie preferite, per non parlare poi di quella americana... quella inglese, invece, la snobbo un po', devo ammetterlo. Ecco è in quel momento che mi perdo, non faccio caso all'orario, cammino avanti e indietro, con il naso all'insù cercando di scovare quale libro mi sta chiamando, sfogliarne uno, riporlo, cercarne un altro, per poi tornare al primo... E così perdo delle mezzore buone di studio, ma così ricche di scoperte che in fondo ne vale la pena, anche se i libri sono sempre lì, allo stesso posto, ma, dio, sono talmente tanti, e tutti così evocativi... Sono andata alla scrivania della bibliotecaria con in mano Un posto pulito, illuminato bene (Hemingway), Nadia (Tahar Ben Jelloun), Il paradiso degli orchi (Pennac); non ho mai letto nulla di Pennac. Mi vergogno. Volevo prendere anche il Tonio Kroger, per rileggerlo... Circa 10 anni fa ho prestato la mia copia ad un amico e non l'ho più riavuta. Che peccato! Ma poi ho resistito. Magari la prossima volta che farò incetta...
E dicevo alla bibliotecaria che, wow, ogni volta mi sembra un mondo nuovo, quei pochi scaffali ben allineati coi libri sempre in ordine esercitano un'attrattiva straordinaria su di me. E lei ha detto una frase che mi ha fatta sorridere per quanto semplice: "E' vero, sembra di essere in una pasticceria".

Quale miglior paragone?



on Air: La luce dell'est

postato da: babystarsower alle ore 13:21 | link | commenti (3)
categorie: varie & eventuali, libri & co, lapam
25/03/2009

Anche nel mondo accademico, se una persona è meravigliosa, rimane tale.

Grazie Prof.

Non ha idea di quanto Le devo.





La scuola è esperienza.
Mica normalizzazione.

tratto da Altri Libertini di Pier Vittorio Tondelli

Non mi stancherò mai, mai, mai di ripeterlo!

24/03/2009

Oggi è un giorno pallido.

Un caffè tiepido
può salvare un giorno isterico.

Un risveglio morbido
mentre affogo nello zucchero.

Cibo? Nooo! Vomito!
Ho un mattone nello stomaco.

E voglio aria...


A R I A.



Apatia. Malessere.
Continuo a dormire, per ore e ore.
Vado a letto alle 9, mi sveglio 11 ore dopo, più stanca di prima.

Aria, voglio aria.
Oggi è un giorno pallido

22/03/2009

Finchè vedrai, sventolar bandiera gialla...



Che bella serata :)






Che bella serata, sì sì.


postato da: babystarsower alle ore 16:11 | link | commenti (2)
categorie: amici, mike, in giro, facciamo i seri, ridiamoci sù, lapam
19/03/2009

Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose.

Paulo Coelho, L'alchimista





14/03/2009

giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi

Cose che debbo assolutissimamente ripassare:

Le Guerre Puniche
Vita, morte e miracoli di Giulio Cesare


Dio mio, che vuoto allucinante. Mi sono sentita un'ignorante patentata oggi pomeriggio -.-

Culturalmente parlando, a volte mi sento in colpa per ciò che non so ma che (secondo il mio cervello autogestito) dovrei sapere per essere degna della definizione di essere pensante.


Ciò, contando che sul comodino oltre a Il biglietto stellato in via di conclusione, ho The curious incidente of the dog in the night-time, Manuale del guerriero della luce, Ricordi di un vicolo cieco e Surrealismo - ribellione e immaginazione.
(Questo perchè sono così impaziente da ordinare 3 libri in biblioteca quando già ne ho in prestito due da una coppia di amici.)

I libri accumulati sul comodino mi hanno sempre fatto uno strano effetto: come fossero lì a puntarmi il dito contro per non avere abbastanza tempo per leggerli.
Sdeng. Sono matta.

12/03/2009

Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già

Ci sono dei momenti nella vita in cui qualsiasi cosa non va bene.

Non sentirne più il bisogno, non mi fa paura come dovrebbe, mi preoccupa un po', mi lascia un po' perplessa. Nulla di più però.

Sono tanto confusa. Non so cosa voglio.
O forse lo so, ma mi manca il coraggio. Codarda. Come quelle dei film.

Scusa.
Non posso.
Mi spiace.


Ma è possibile che tutto si spenga così, senza una vera avvisaglia degna di nota? Un po' come una candela, che si scioglie piano piano, e tutto d'un tratto ti ritrovi al buio.

Si dice che i sentimenti non siano definibili.
Vero, verissimo. Ma sono identificabili.

Fossi una stupida continuerei così.
Ci ho pensato tanto stanotte a riprovare di nuovo, a convincermi che in fondo è normale, che a tutti succede...



E mi sono svegliata tardi, disfatta da una notte di finto sonno. Avrei voluto stare a letto, fermare il tempo, darmi qualche momento in più per pensarci, per trarre le conclusioni.

Ma ce ne sono di conclusioni?

E' tutto un forse, un se, un ma.


postato da: babystarsower alle ore 17:21 | link | commenti (9)
categorie: depression time, pensierosa, facciamo i seri, lapam