Dunque.
Per me il 2009 serio inizia domani, finite tutte le feste.
E domani mattina ci sarà il duro (durissimo!) verdetto della bilancia, che in queste due, tre settimane sono stata ben attenta a evitare.
Domani sarano -7, ma non parlo della temperatura alpina (la neve continua a regalarci sorprese quest'anno) bensì sono i giorni che mi separano da quel dannato esame che non riesco a passare.
E vi prego, vi scongiuro.
Niente frasi di circostanza tipo 'Ma dai che sei bravissima ce la farai'. Primo perchè di zie anziane e un po' rincoglionite ce ne ho fin troppe. Secondo perchè, sarò pure una cima in quello che mi piace, ma quando una cosa parte col piede sbagliato torno a essere quella bambina di otto anni che proprio non ne voleva sapere di imparare le divisioni.
Le moltiplicazioni, yeah, figherrime! Le addizioni, wow, simpatiche! Le sottrazioni, ok, accettabili. Ma le divisioni no. Zero proprio.
Da domani dieta e studio. Nient'altro. (Ah, in teoria palestra, ma la mia 'mika è ammalata, quindi rimandiamo l'iscrizione.) Ho persino rifiutato l'ultima richiesta di traduzione fatta da uno studio con cui ho collaborato di recente. A parte che mi stanno vagamente sulle palle perchè me lo hanno detto all'ultimo minuto... Quindi mi è toccato prendere la triste decisione di negarmi -.- con la speranza che non spariscano per sempre dal già breve elenco di coloro grazie ai quali posso permettermi un nuovo paio di scarpe.
Yeah.
La tesi assorbe ogni altro minuto libero. Davvero, che fatica. Ora che davvero inizia ad avere vita e forma sua, sono soddisfatta ma allibita ogni volta che la stravolgo, ricorreggendola, spostando o cancellando interi paragrafi perchè "no, così non suona...".
Per il resto, routine. Sarà ancora per un po' routine. Solite cose, soliti giri. E la cosa un po' mi scazza, voglio davvero andarmene. Non ho ancora capito se mi basterebbe allontanarmi solo di qualche km, o se l'estero è davvero il richiamo più forte.
Chi vivrà vedrà, no? Lo dicono tutti. Sarà vero però?
In fondo sono ancora convinta del fatto che sia meglio essere all'estero a fare la commessa che qui a marcire tra le risaie innevate.
Che poi invece mi piacerebbe tradurre romanzi a vita, insegnare italiano come LS o L2, lavorare come impiegata commerciale italia-estero, o chessò sfilare per Armani, ma... Bhè questo è un altro discorso...
Sarà sicuramente un GOOOOOOD MORNING!