Domani è Natale. (Ma vah!)
E non credo di essere pronta, moralmente e fisicamente. Il pranzo, i parenti, i regali da consegnare...
Uff.
Sono in un momento di indecisione profonda e seria, sul mio futuro, e mi tocca stare qui a perdere una giornata intera. Certo che se vivo anche il Natale in questo modo, non sono messa proprio bene.
Il mio problema? Progetto, organizzo, massimizzo i tempi e poi... Puff, mi perdo in un bicchiere d'acqua.
Cosa fare una volta finita questa benedetta università? No, la specialistica no. Un master molto probabilmente, un master di Primo Livello, un annetto, per alcuni addirittura meno, ma questa volta non c'è nessuno che mi consigli sul da farsi, devo e voglio capire e scegliere da sola con me. Per quanto mi possa scervellare razionalmente mi rimangono molti dubbi. Ho il timore che quello che mi piace fare non valga un bel niente nel mondo del lavoro.
Ecco, ecco torno sempre al solito punto. E' da alcuni mesi che non faccio altro che pensare a cosa farò nel futuro senza concentrarmi sul presente, senza godermelo.
Che tristezza, ho 24 anni e mi sento in ritardo sulla tabella di marcia, come se essere in ritardo con l'università sia un peccato mortale. Come se fossi una buona a nulla. Come se non contasse niente il fatto di avere lavorato, di avere fatto altre esperienze e di essere magari anche più preparata dal lato pratico di molti secchioni chiesa-studio. Cazzo, mi dico io, il mio curriculum non è poi così male, e allora di che mi preoccupo.
Possibile che non riesca a guardare oltre le paure e l'angoscia generale, possibile che ogni volta che sento la parola crisi penso a quella economica che ci spacciano al tg e non a quella di nervi che mi verrà se continuo a tartassarmi in questo modo?
Voglio troppe cose. E non riesco a decidermi.
Ecco.
Ecco tutto.
E nonostante questo post angoscioso, vi auguro di cuore un sereno natale! :)
Un abbraccio
la vostra inconsolabile ma inaffondabile Pam!
ps: domani sera posterò le foto del meraviglioso presepe di Papàpam, promesso